Vademecum contro le discriminazioni sul luogo di lavoro

Cosa fare in caso di discriminazioni di genere e molestie sessuali sul luogo di lavoro?

La discriminazione di genere consiste nella differenza di trattamento tra uomini e donne sui luoghi di lavoro, ad esempio in merito al trattamento retributivo, all’accesso all’occupazione, alla retribuzione, alla progressione di carriera.

La discriminazione si può realizzare in diverse forme, dal rifiuto di assunzione di un candidato o di una candidata sulla base del genere, alle molestie sessuoali sul luogo di lavoro.

Le molestie sessuali sono «quei  comportamenti  indesiderati  a  connotazione sessuale, espressi in forma fisica, verbale o non verbale, aventi  lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una lavoratrice o  di  un lavoratore e di creare un clima  intimidatorio,  ostile,  degradante, umiliante o offensivo».

Quali sono le molestie sessuali?

  • richieste esplicite o implicite di prestazioni sessuali o attenzioni a sfondo sessuale non gradite e ritenute sconvenienti e offensive per chi ne è oggetto;
  • promesse, implicite od esplicite, di agevolazioni e privilegi o avanzamenti di carriera in cambio di prestazioni sessuali e ritorsioni, discriminazioni, minacce per aver negato tali prestazioni;
  • contatti fisici indesiderati e inopportuni;
  • apprezzamenti verbali sul corpo e sulla sessualità ritenuti offensivi;
  • esposizione nei luoghi di lavoro di materiale pornografico;
  • espressioni verbali o scritti denigratori e offensivi  rivolti alla persona in ragione dell’appartenenza ad un determinato sesso o all’orientamento sessuale.

Come puoi affrontare questa situazione?

1.Non rimanere da sola o da solo, cerca subito di farti aiutare a livello professionale, magari da un’avvocata o un avvocato, ma cerca anche un supporto psicologico. Questo tipo di situazione è molto complicata, difficilmente riuscirai ad avere la serenità mentale per gestirla da sola o da solo;

2.Raccogli tutte le prove e le informazioni necessarie per dimostrare le molestie: mail, chat Whatsapp, testimonianze di tuoi colleghi e delle tue colleghe, comunicazioni scritte di ogni genere (tieni in considerazione che possono essere utilizzate anche le registrazioni audio effettuate in tua presenza);

3.informa la persona che ha il ruolo di tuo diretto superiore gerarchico, fallo per iscritto, manda una mail, successivamente potrai parlargli anche di persona. Se a molestare è una o un top manager, scrivi comunque alla tua o al tuo superiore, anche se è ad un livello inferiore del molestatore o molestatrice, e comunque a maggior ragione rivolgiti ad un’avvocata o ad un avvocato;

4.Ricordati che se hai denunciato per iscritto, il licenziamento ritorsivo è nullo in quanto discriminatorio, quindi dovrai essere  reintegrata o reintegrato;

5.Potrai agire sia in sede penale, per far condannare il molestatore (molestare è un reato), e sia in sede civile per chiedere il risarcimento del danno;

6.Non perdere mai la calma, sii sempre moderata o moderato, esprimi il tuo punto di vista e le tue ragioni sempre in modo educato ma fermo, non sentirti mai in colpa, tu sei dalla parte della ragione, chi si deve sentire in difficoltà è chi ti molesta o ti ha molestato.

 

Come IAA Italia mettiamo a disposizione dei nostri soci e ai dipendenti delle aziende associate una consulenza legale in caso di discriminazioni di genere e molestie sessuali sul luogo di lavoro, grazie al nostro socio Avv. Cristiano Cominotto – Giuslavorista – A.L. Assistenza Legale, che ringraziamo per aver redatto questa guida.