Dialogo Digitale: ChatGPT parla del futuro dell’AI nel MarCom

Un'intervista a ChatGPT sulle prospettive dell'AI

Negli ultimi mesi, abbiamo dedicato tempo ed energie a esplorare le opportunità e i rischi che l’adozione massiva dell’intelligenza artificiale potrebbe comportare per il nostro settore.

Da tempo l’intelligenza artificiale è impiegata nel nostro settore per la pianificazione dei media, la personalizzazione dei contenuti e l’analisi dei dati. Recentemente, però, abbiamo iniziato a esplorare nuove frontiere, tra cui l’impiego dell’AI nella creazione di contenuti e codice, un ambito che solleva numerose questioni. In particolare, ci siamo concentrati su problematiche legate al diritto d’autore e sulla fattibilità di utilizzare per fini commerciali i contenuti generati attraverso l’intelligenza artificiale.

Inoltre, parallelamente, ci siamo dedicati a valutare quale potrebbe essere l’impatto di questa grande rivoluzione tecnologica sull’occupazione e sulle competenze professionali del prossimo futuro.

Abbiamo valutato numerosi punti di vista e analizzato le ricerche disponibili, ma ci siamo resi conto di non aver consultato il parere del protagonista principale: l’intelligenza artificiale stessa.

Marianna Ghirlanda, CEO DLV BBDO e Presidente IAA, ha condotto un’intervista con ChatGPT per esplorare le prospettive e le potenzialità future dell’intelligenza artificiale nel settore del marketing e della comunicazione.

 

L’intervista a ChatGPT: visioni sull’AI

Marianna Ghirlanda: Cominciamo dall’inizio: come vedi l’impiego dell’intelligenza artificiale nella pianificazione dei media e nella personalizzazione dei contenuti?

ChatGPT: L’intelligenza artificiale ha reso questi processi molto più efficienti. Nella pianificazione dei media, per esempio, l’AI può analizzare enormi quantità di dati per identificare i migliori canali e momenti per pubblicare contenuti, ottimizzando la portata e l’engagement. Per quanto riguarda la personalizzazione, l’AI permette di adattare i contenuti alle preferenze individuali dei consumatori, migliorando significativamente l’esperienza utente e aumentando la fedeltà al brand.

Marianna Ghirlanda: Recentemente, hai iniziato ad essere usata anche per la creazione di contenuti e codice. Quali sono i vantaggi e le sfide principali?

ChatGPT: I vantaggi includono la velocità e la capacità di generare volumi enormi di contenuti in breve tempo. Ad esempio, posso scrivere articoli, codice o creare immagini che si adattano alle specifiche fornite dall’utente. Tuttavia, emergono anche sfide, in particolare relative alla qualità e originalità dei contenuti. Inoltre, ci sono questioni di diritto d’autore, dato che stabilire la proprietà intellettuale di ciò che è generato da macchine è complesso.

Marianna Ghirlanda: Come valuti l’impatto della rivoluzione AI sull’occupazione futura?

ChatGPT: L’impatto è ambivalente. Da un lato, l’AI può automizzare compiti ripetitivi e meno stimolanti, liberando i lavoratori per compiti più creativi e strategici. D’altro canto, ciò potrebbe portare alla riduzione di posti di lavoro in certe industrie, sollevando la necessità di politiche di riallocazione e formazione continua per i lavoratori.

Marianna Ghirlanda: Infine, molti oggi dipendono fortemente dall’AI anche per compiti basilari come scrivere una mail. Credi che questo dipenda dalla crescente complessità delle tecnologie o da una certa ‘pigrizia’ tecnologica?

ChatGPT: È un mix di entrambi. Le tecnologie AI, come ChatGPT, sono progettate per semplificare compiti complessi, il che naturalmente spinge a sfruttarle al massimo. Questo può portare a una certa dipendenza tecnologica, dove le persone possono sentirsi meno sicure delle proprie capacità senza il supporto dell’AI. È fondamentale trovare un equilibrio tra sfruttare la tecnologia per migliorare l’efficienza e mantenere le competenze individuali senza diventare troppo dipendenti.

 

Il futuro

Mentre ci avventuriamo ulteriormente nell’era dell’intelligenza artificiale, è fondamentale riflettere sull’uso che facciamo di questa tecnologia trasformativa. Dobbiamo diventare sempre più consapevoli dei suoi benefici e dei rischi associati, preparandoci a un inevitabile cambiamento nel panorama del nostro settore. Abbracciare l’AI con responsabilità e discernimento ci permetterà di modellare un futuro in cui l’innovazione supporta il progresso senza compromettere l’etica e l’integrità professionale.