Come fare un colloquio di selezione

Laboratorio per Young Professional IAA

Parliamo di colloqui di lavoro con i soci Young

Come affrontare un colloquio di selezione?

Questa è una domanda che tutti ci siamo posti almeno una volta nella vita – ma ad essere sinceri, molto più di una. Negli ultimi anni, si sente spesso dire che le università non riescono a colmare pienamente il divario tra lo studio accademico e le esigenze di un mondo del lavoro in continua evoluzione. Questo è particolarmente vero nel settore della comunicazione, dove il divario diventa ancora più evidente.

I giovani comunicatori, desiderosi di intraprendere una carriera avvincente che metta in luce quanto appreso durante gli anni di studio, spesso si trovano smarriti. Domande come “Cosa inserisco nel curriculum?”, “Non ho mai avuto esperienze lavorative, non mi prenderanno mai” e altre simili rimbombano nella mente dei neo-laureati, rendendo ancora più complessa questa fase delicata della loro vita professionale.

Dal punto di vista delle aziende, individuare, selezionare, inserire e trattenere talenti è diventata una sfida complessa. La capacità di individuare competenze, soprattutto nei giovani, richiede abilità attitudinali e “soft skills”, e rappresenta una vera e propria arte che combina mestiere, sensibilità, capacità di ascolto e analisi critica.

Inoltre, i bias culturali, presenti sia da parte dei candidati che delle aziende, rendono ancora più complicato il processo di selezione. Per questo motivo, è fondamentale dotarsi di strumenti utili per entrambe le parti. Strumenti che sono stati condivisi magistralmente da Patrizia Freggi e Stella Romagnoli durante il laboratorio di IAA Young Professionals dedicato ai colloqui di lavoro svoltosi il 15 maggio.

Patrizia e Stella hanno condiviso il loro sapere per aiutare i giovani membri a prendere consapevolezza di quei dettagli che, durante un colloquio, possono fare la differenza, sia che si tratti di una posizione di intern in un’agenzia di comunicazione sia per il ruolo di CEO in una multinazionale.

Un aspetto molto contemporaneo e utile trattato durante l’incontro è stato quello relativo alla gestione di un colloquio da remoto. In tempi caratterizzati da modalità di lavoro remote, smart e ibride, aspetti umani ed empatici, che prima erano veicolati dalla prossemica, ora sono circoscritti a un riquadro sullo schermo del computer. In questo contesto, elementi come una buona illuminazione, uno sfondo neutro che metta in risalto il volto e persino una pianta alle spalle possono fare la differenza. La vicinanza fisica facilita il dialogo, ma anche da remoto è possibile favorire una buona percezione dell’altro.

La voce, che deve essere calma e rassicurante, ma anche ritmata e non monotona, la posizione della telecamera e il modo in cui si scelgono di legare i capelli dicono molto di ciascuno di noi. Questi dettagli contano.

Infine, durante l’incontro, Patrizia e Stella, nei panni di recruiter esperte, hanno creato un vero e proprio momento di colloquio, alternando domande mirate a commenti personalizzati per ciascuno dei partecipanti.

Incontri come questo rappresentano un’occasione di arricchimento personale e opportunità di crescita, evidenziando i punti di forza di ciascuno e le aree in cui è possibile migliorare. Mettersi alla prova in un “ambiente sicuro e privo di giudizi” è stato un esercizio raro e utile per tutti i partecipanti, permettendo loro di riflettere e di avviare il proprio percorso di carriera con maggiore consapevolezza e gli strumenti necessari.

Tra le iniziative promosse dal gruppo Young Professional di IAA, c’è il Career Program: una serie di incontri, come questo, che si terranno nel corso del 2024 e che sono pensati per creare occasioni di confronto, generare valore e nuove opportunità per tutti i membri del gruppo giovani.

Se desideri ricevere maggiori informazioni su questo e altri eventi, scrivici a segreteria@iaaitalychapter.it

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