Creatività e GenAI: voce alle agenzie

Osservatorio AI generativa

Eccoci al secondo appuntamento della serie dell’Osservatorio IAA sulla GenAI, che dà voce ai creativi del mondo della comunicazione per analizzare in modo concreto l’impatto dell’intelligenza artificiale su linguaggi, processi e modelli di leadership creativa.

Questo episodio è dedicato a Valentina Amenta, Creative Director di Publicis London, board member ADCI e co-founder di SheSays Milan, tra le figure italiane più riconosciute nel panorama creativo internazionale.

Con un percorso tra Italia e UK, Amenta ha maturato la propria visione all’interno di network globali come Publicis, BBDO, FCB e Caffeina, con lavori riconosciuti nei principali festival internazionali, tra cui Cannes Lions.

Per Amenta l’AI è uno strumento da utilizzare a monte del processo creativo: supporta l’immaginazione, facilita la presentazione delle idee e rende più fluide le fasi preparatorie, senza sostituire l’output finale.

Nei team che guida, l’uso dell’AI è intenzionale e governato: serve a migliorare l’efficienza operativa, preservando il controllo creativo e il valore del craft.

Insight, esperienza umana e capacità di visione restano elementi non delegabili. L’AI abilita velocità ed efficacia, ma la direzione creativa resta una responsabilità umana.